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“recondite armonie” riciclo ad arte di tavolino vintage

 

Io credo che ci siano oggetti che meritino di essere salvati dall’incuria. Oggetti che le persone gettano (quante volte li ho raccolti accanto ai cassonetti), che non sono più amati e stanno buttati nell’angolo più buio di casa.

Io amo questi oggetti, credo di averli iniziati ad amare frequentando, da bambina, la casa della zia Malvina, nel centro storico di Ferrara.

La zia raccoglieva e teneva tutto. La sua piccolissima ed antica casa era piena zeppa di quelle che le persone “grandi” chiamavano cianfrusaglie.

Per me invece era l’antro dei tesori. Guardavo ogni cosa e, nella mia mente, già allora…trasformavo. Una vecchia scatola, diventava un cofanetto prezioso, una sedia sgangherata…un trono da principessa.

Ora, più o meno faccio la stessa cosa, ed allora due vecchie e tristi poltrone rivestite in eco- pelle, si vestono di colore…

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“Siedi che arriva il giorno” 

… un tavolino vintage un poco abbandonato perché macchiato da una sigaretta, acquista nuova vita..

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“Recondite armonie” acrilico

…un vecchissimo piano d’appoggio consunto e logoro si ricopre di colore..

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tavolino portariviste, acrilico

 

… una piccola e anonima cassettiera dell’Ikea, ormai macchiata e consumata dall’uso, acquisisce nobiltà come oggetto d’arte.

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“metti il cuore nel cassetto” mobile-scultura, acrilico, ferro battuto e mosaico

 

Un vecchissimo mobiletto riesce a raccontare una storia d’amore e di mare…

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“storia fra mare ed amore”                                                                                                                                                 riciclo ad arte, acrilico e foglia argento

 

… un vecchio contachilometri della 500 di papà, diventa lampada da tavolo…

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“fiat lux” lampada, materiali vari

 

E’ più forte di me, se vedo un vecchio oggetto, devo in qualche modo trasformarlo “ad-arte”.

E poi mi sono sempre chiesta, perché mai le opere d’arte devono essere fini a se stesse? Perché non possono avere una funzione, nell’ambiente in cui le collochiamo? Le nostre case, sono spesso piccole, non abbiamo tanto spazio ed allora perché non avere in casa una opera che ci rallegri lo spirito, ma serva anche da cassettiera, da lampada, da tavolino… ed in più magari, ci ricordi anche della nonna, perché l’oggetto usato per crearla, era suo… come la credenza degli anni ’40 qui sotto, per cui ho creato uno stencil identico al tessuto delle tende presenti nella sala in cui doveva essere collocata.

 

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la credenza della nonna – recupero a stencil di un vecchio mobile anni 40