landscape
“landscape” – fotografia digitale

Avete mai pensato quanto sia meglio appendere una bella fotografia d’autore, piuttosto che un brutto quadro, sulle pareti di casa vostra?

Io fotografo da quando avevo dieci anni. Mi ha insegnato mio padre, che a sua volta aveva imparato da mio nonno, che possedeva uno di quei banchi ottici in legno con il soffietto e le lastre in vetro, macchina poi persa durante la guerra.

La fotografia è sempre stata una grande passione, gli studi artistici poi mi hanno insegnato l’importanza della composizione, come regolare le interazione dei soggetti all’interno di un campo, cosa importante per un quadro, ma ancora di più nello spazio di una fotografia.

Fotografare è fermare il tempo. Rubare un qualcosa presente attorno a noi e conservarlo nel futuro. Per far questo in maniera corretta, dobbiamo allineare attraverso lo sguardo nel mirino della macchina fotografica, il cervello (la tecnica) ed il cuore (la passione).

“Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo che esprimono e significano tale evento. È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. È un modo di vivere.”    Henri Cartier Bresson

La mia ricerca fotografica si spinge di più verso la passione, sinceramente di tecnica conosco il minimo indispensabile e non mi interessa eccessivamente conoscere di più, le moderne macchine fotografiche collegate ai computer, aiutano tantissimo a sopperire le lacune. La passione invece viene dal profondo dell’istinto, dell’anima. la passione mi spinge a fotografare anche ciò che non sia subito chiaro all’occhio. Mi piace il sentimento che si provo “vedendo”,  rubando l’attimo e creando un qualcosa che esisteva solo nella mia testa.

Per arrivare a questo risultato, stravolgo la classica immagine rubata dalla vita reale, sfocandola, creando effetti particolari, semplicemente giocando sui tempi e sui diaframmi e muovendo ad arte la macchina fotografica; nella post-produzione al  computer aggiusto un poco, colore, luce, ritaglio e l’immagine nasce. Oppure stampo, ritaglio, rifotografo con luci speciali o proiezioni fino ad ottenere la mia opera.

Certo, poi scatto anche io immagini tradizionali, quelle semplicemente rubate alla Natura attorno a me, il carattere non mi permette di essere mai uguale a me stessa, quindi fra le mie opere troverete anche panorami o ritratti di persone o fotografie di strada (adoro riuscire a prevenire il gesto e catturare e riuscire a catturare il presente nel suo attimo più significativo. Oppure cimentarmi in quelle che io chiamo “gocce di vita” e che non sono altro che piccole composizioni di oggetti di uso comune.

Fotografare le persone mi piace particolarmente. Se possibile, cerco di passare del tempo con chi devo fotografare, è essenziale mettere a proprio agio le persone che, davanti ad una macchina fotografica spesso si irrigidiscono o si trincerano dietro al “io vengo malissimo in fotografia” . Bisogna farle sedere, chiacchierare del più o del meno, decidere assieme cosa vogliono indossare, scoprire cosa si aspettino dalla posa fotografica, capire quali sono le luci giuste e poi quando si sono rilassati, iniziare a scattare, ma tranquillamente, sempre parlando ed aiutando il soggetto a guardarci negli occhi senza timore. A volte accade il miracolo e si riesce a consegnare l’attimo in cui gli occhi sono collegati con il cuore.

Fotografare bambini invece, è tutto un’altro discorso, i bimbi sono tutto istinto, stanno fermi solo un secondo, quindi bisogna essere furtivi, mentre giocano e ti guardano, un attimo, veloci mentre ti regalano un sorriso.

La fotografia può diventare un percorso artistico…

l'albero di ghiaccio
(“l’albero di ghiaccio”  lauramariaminophoto©)

…una opera di denuncia…

ELISA  RIDOLFI -  lauramariaminophoto©
(“Noli me tangere”  lauramariaminophoto©)

 

… essere un ricordo da conservare…

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(il giorno del matrimonio  lauramariaminophoto©)

 

 

… può diventare informazione…

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manifestazione per la salvaguardia degli alberi davanti Biblioteca Malatestiana                          lauramariaminophoto©

 

 

 

… oppure far viaggiare…

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la diga di Ridracoli, FC                                                                                                         lauramariaminophoto©

 

 

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